professioneproblematiche degli
ingegneri dipendenti

la Mission

Sono oltre 15.000 gli ingegneri dipendenti (pubblici e privati) iscritti all'Ordine di Roma, con funzioni e mansioni variamente articolate.

La Commissione Ingegneri Dipendenti dal 2004 ha iniziato il proprio operato raccogliendo, attraverso vari incontri con i colleghi dipendenti, le principali problematiche della categoria.

La maggior parte degli ingegneri dipendenti ha problematiche comuni di collocazione in ruoli e figure professionali che, troppo spesso, svalorizzano l'attività di Ingegnere, sia dal punto di vista della posizione funzionale, sia dal punto di vista dei livelli retributivi, a fronte di attività che richiedono elevata professionalità, responsabilità e spesso anche elevati rischi.

Il Consiglio in carica ha dato ampia delega alla Commissione Ingegneri Dipendenti affinché promuova, anche attraverso il confronto e la sinergia con gli altri Ordini Professionali, tutte le iniziative utili alla valorizzazione della figura professionale dell'Ingegnere dipendente, sviluppando il percorso e le iniziative già delineate, tese alla creazione di un “ruolo unico professionale” nell'ambito della P.A.  ed al riconoscimento delle specificità del ruolo degli  Ingegneri nell'ambito dei diversi comparti del "privato".

Il Consiglio si è impegnato a sostenere attraverso un azione di sensibilizzazione degli Organi politici ed istituzionali competenti il lavoro della Commissione.

 

il Censimento

La Commissione Ingegneri Dipendenti al fine di individuare puntualmente le problematiche esistenti e recepire le proposte di tutti i colleghi, ha già avviato durante il precedente mandato un  scheda per il censimento tra gli iscritti.

Al fine di agevolare la raccolta delle informazioni  contenute nelle schede e di poter gestire i dati in essa contenuti è stato creato un opportuno data base, si invitano pertanto tutti i colleghi, a rinviare la scheda allegata (via e_mail), anche se già inviata a suo tempo via fax. In detta scheda oltre ai dati personali ed ad eventuali proposte potrà essere segnalata la disponibilità a partecipare attivamente ai lavori della Commissione. È necessario il contributo di  tutti i colleghi sia di quelli  disponibili a partecipare alla sedute della  commissione ed altre iniziative sia quelli che per motivi di lavoro ed impegni personali non potranno intervenire direttamente, ma dare comunque un contributo con i modi ed i mezzi che riterranno idonei.

registratiRegistrati (Scheda ingegneri dipendenti pubblici e privati)

contattaciContattaci [ingegneridipendenti@ording.roma.it]

 

lo Sportello Ingegneri Dipendenti

Nella seduta del 6 febbraio 2006 il Consiglio in carica ha approvato all'unanimità di stanziare fondi e risorse per salvaguardare la professionalità degli ingegneri dipendenti, sia pubblici che privati e tutelare i loro diritti, in primo luogo per le problematiche connesse al ruolo professionale, al mobbing, ed all'applicazione della Legge Merloni, senza peraltro trascurare le innumerevoli altre problematiche emergenti.

In questa ottica l'Ordine, al fine di garantire anche un'assistenza diretta agli iscritti, ha istituito in Sede lo sportello "Problematiche degli ingegneri dipendenti pubblici e privati" attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 16,30 alle ore 19,30.

 

Comunicazioni della commissione

18/06/2009 - Commissione Dipendenti

Convegno: "Gli Ingegneri Dipendenti in Italia"

Si e' svolto nei giorni scorsi a Torino il convegno nazionale "Gli Ingegneri Dipendenti in Italia", organizzato dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino. Scopo dell'inizitiva, quello di porre l'accento sulle migliaia di ingegneri che operano con varie funzioni alle dipendenze di aziende private o nell PP.AA., concorrendo con le loro specifiche competenze e conoscenze tecniche e manageriali a sorreggere in modo determinante l'economia del Paese.

Vi aggiorneremo sui contributi e gli sviluppi scaturiti dal convegno.


 

21/04/2009 - Commissione Dipendenti

L'impegno della Commissione Dipendenti per gli Iscritti

 

Il supporto che la Commissione Ingegneri Dipendenti presso l’Ordine degli Ingegneri di Roma offre agli Iscritti costituisce un esempio di eccellenza.

La Commissione ha attivato uno Sportello aperto dal lunedì al giovedì dalle 16,30 alle 19,00 con lo scopo di fornire un primo supporto agli Iscritti. Nell'ambito delle attivita' programmate, la Commissione ha organizzato vari incontri con la Commissione Dipendenti dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Roma per condividere e intraprendere azioni a supporto della categoria. Sempre a cura della Commissione e' stato istituito un servizio di consulenza legale gratuito per gli Iscritti.

La stessa Commissione, a seguito di specifiche segnalazioni a firma di Iscritti, si e' attivata e continua ad attivarsi per la tutela della professionalità degli ingegneri dipendenti che operano presso enti pubblici e privati. A tale riguardo si segnalano diversi interventi effettuati dal Presidente dell’Ordine e dal Presidente della Commissione Ingegneri Dipendenti direttamente presso i vertici di alcune pubbliche amministrazioni.

La Commissione, con l’ausilio di professionisti esperti di settore ha approfondito le tematiche segnalate dagli ingegneri pubblici e privati attraverso l'attuazione di dibattiti ed iniziative, tra le quali si ricordano in particolare:

  • il convegno sul mobbing,
  • la promozione per l’istituzione di un ruolo professionale per gli ingegneri dipendenti,
  • i crediti formativi,
  • l'etica professionale,
  • la totalizzazione e la ricongiunzione dei contributi previdenziali (lo studio verrà presentato alla Luiss il prossimo 29 aprile).

I Colleghi sono invitati a sostenere l'impegno della Commissione presso l’Assemblea degli Iscritti per l’approvazione dei bilanci, che si terra' il

23 aprile 2009 alle ore 17.00 presso

l’Hotel Quirinale in via Nazionale 7

 

07/11/2008 - Commissione Dipendenti

RIUNIONE DELLA COMMISSIONE INGEGNERI DIPENDENTI : L133/08 (L. Brunetta) art.61 comma 8,9

COMMISSIONE INGEGNERI DIPENDENTI - VERBALE DELLA RIUNIONE DEL 29/10/08

 

In data 29 ottobre 2008, presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, si è tenuta una riunione cui hanno preso parte il Presidente ing. Francesco Rossi, il Consigliere ing. Paola Galliani ed alcuni colleghi Ingegneri pubblici dipendenti del Dipartimento della Protezione Civile e del Ministero delle Infrastrutture, per discutere delle pesanti conseguenze per i professionisti pubblici dipendenti connesse all’entrata in vigore della legge n. 133 del 6 agosto 08 (c.d. Legge Brunetta), in particolare l’articolo 61, commi 8 e 9.

Il provvedimento, patrocinato dall’attuale Ministro della Funzione Pubblica ha preso a bersaglio i colleghi professionisti pubblici dipendenti coinvolti in attività tecniche nella Pubblica Amministrazione, con l'intento dichiarato di favorire la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, ma finendo per produrre aumento della spesa pubblica e disparità di trattamento tra professionisti. Al riguardo, entriamo nel dettaglio della norma.

Il comma 8 dell’articolo 61 riduce, dall’attuale 2%, ad un offensivo 0,5% l’incentivo per le attività tecniche all’interno delle Pubbliche Amministrazioni, destinando il restante 1,5% all’entrata del bilancio dello Stato! Tale disposizione stravolge completamente la natura dell’incentivo previsto dal Codice dei Contratti pubblici (e dalla precedente Legge Merloni), che nasceva con l’obiettivo di incentivare le attività professionali all’interno della pubblica amministrazione, con il triplice vantaggio di: consentire una continua e proficua pratica professionale dei tecnici pubblici dipendenti, assicurarne l’aggiornamento permanente e contenere la spesa per competenze tecniche, che se affidate integralmente a professionisti esterni, comportano un onere fino a 5-6 volte superiore.
Ridurre l’incentivo ad ¼ di quello attuale rappresenta un affronto alla dignità del professionista pubblico dipendente, che vede svilito il riconoscimento della propria professionalità, a fronte di assunzioni di ingenti responsabilità connesse alla progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudo dei lavori, nonché all’intero procedimento di realizzazione di opere pubbliche (RUP).
L’attuazione di tale norma porterà inevitabilmente alla disapplicazione dell’incentivo, con buona pace per i principi di buona amministrazione e perseguimento dell’interesse pubblico.

Il successivo comma 9 dell’art. 61, prevede che il 50% del compenso spettante al dipendente pubblico per l’attività di collaudo in relazione a contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (oltre che di componente o di segretario del collegio arbitrale) è versato direttamente al bilancio dello Stato; il predetto importo è riassegnato al fondo di amministrazione per il finanziamento del trattamento economico accessorio dei dirigenti e del personale di magistratura e avvocatura dello Stato. Le medesime disposizioni si applicano anche ai corrispettivi non ancora riscossi.
Tale disposizione:
 viola il principio di parità di trattamento tra i componenti di collegi arbitrali e commissioni di collaudo, discriminando i dipendenti pubblici dai liberi professionisti; ad acuire ulteriormente le disparità, si tenga conto che la norma della Legge Brunetta non trova applicazione in alcune Regioni a statuto speciale (Sicilia);
 viola i principi di correttezza e proporzionalità, laddove le prestazioni effettuate da funzionari pubblici dipendenti, contribuiscono ad integrare un fondo destinato al trattamento economico di dirigenti statali e di personale della magistratura e dell’avvocatura dello Stato;
 viola il principio di libera concorrenza tra professionisti privati e pubblici, in quanto questi ultimi vengono di fatto esclusi dalla possibilità di concordare compensi professionali competitivi, con le pubbliche amministrazioni, come previsto dal D.L. Bersani, che abolisce i minimi tariffari;
 non può avere valore retroattivo, anche per i corrispettivi non riscossi, in quanto viola patti contrattuali già assunti tra Pubbliche Amministrazioni e professionisti incaricati, nonché la legittima aspettativa dell’equo compenso già pattuito.

L’Ordine degli Ingegneri si impegna ad assumere ogni iniziativa utile a tutelare la dignità e la professionalità degli Ingegneri pubblici dipendenti, adoperandosi, nelle sedi opportune, per l’abrogazione della norma contestata.
A tal fine, si invitano gli Iscritti interessati a voler inviare i propri contributi e/o l’indirizzo email, per comunicazioni sui prossimi incontri e sulle iniziative in atto, alla Commissione Problematiche Ingegneri Dipendenti, per testimoniare gli effetti negativi che l’applicazione di tali norme produce nel proprio contesto lavorativo e per dare il proprio contributo in merito alle proposte che l’Ordine formulerà.

SOTTOCOMMISSIONE : LEGGE 133/08 (L.BRUNETTA) ART.61 COMMA 8,9
NOME E COGNOME : 
INDIRIZZO POSTA ELETTRONICA:
AMMINISTRAZIONE :
CONTRIBUTO:

 

DA RINVIARE COMPILATO A : ingegneridipendenti@ording.roma.it

 

 

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