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Conseguito un importante risultato per i giovani iscritti - Tirocini extra curriculari, Regione Lazio

L'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, si è fatto portavoce delle istanze di numerosi iscritti verso la Regione Lazio, con la nota num. Prot. 3597/2018 , chiedendo alla Direzione Lavoro, alcune delucidazioni sull'applicazione della Delibera n. 533 del 09/08/2017 “Recepimento e attuazione dell'accordo del 25 maggio 2017 in ordine alla regolamentazione dei tirocini”. Diversi ingegneri, infatti, sono stati esclusi dalla partecipazione a tirocini erogati da alcune aziende, definite “soggetti ospitanti”, in quanto appartenenti all'Ordine di Roma.

Si è evidenziato che non sono attivabili tirocini per attività tipiche della professione, come previsto dalla legge, ma che la causa della “non ammissione” non può essere giustificata dall'appartenenza ordinistica, come erroneamente interpretato.

La Regione Lazio ha accolto l'appello, rispondendo che la legge non esclude dalla partecipazione ai tirocini extra curriculari gli ingegneri iscritti all'Ordine. Infatti, deve essere compito del patrocinante valutare:

  • gli obiettividel tirocinio e le specifiche attività previste dal Progetto Formativo Individuale
  • le esperienze e in generale il cv del candidato
  • gli effettivi ambiti di apprendimento, che non possono riguardare attività/funzioni/competenze che il soggetto interessato è già in grado di esprimere
  • le politiche formative e i comportamenti aziendali che l'ente erogante ha perseguito in precedenti tirocini

Il soggetto erogante può ricorrere al rifiuto, fornendo una motivata valutazione, se ritiene che non ci siano le condizioni di qualità del tirocinio. La Regione a supporto di quanto espresso, ha specificato che possono ricorrere le seguenti ipotesi di violazione della normativa regionale, date dalla circolare n.8 del 18 aprile 2018 dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro:

  • tirocinio attivato in relazione ad attività lavorative per le quali non sia necessario un periodo formativo, in quanto attività del tutto elementari e ripetitive
  • tirocinio attivato con un soggetto che non rientra nelle casistiche indicate dalla legge regionale e che, esemplificando, le linee guida indicano al punto 1 lettere da a) ad e) (soggetti in stato di disoccupazione, beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, lavoratori a rischio di disoccupazione, soggetti già occupati che siano in cerca di altra occupazione, soggetti disabili e svantaggiati)
  • tirocinio di durata inferiore al limite minimo stabilito dalla legge regionale
  • tirocinio attivato da soggetto promotore che non possiede i requisiti previsti dalla legge regionale
  • totale assenza di convezione tra soggetto ospitante e soggetto promotore
  • totale assenza di PFI
  • coincidenza tra soggetto promotore e soggetto ospitante
  • tirocinio attivato per sostituire lavoratori subordinati nei periodi di picco delle attività e personale in malattia, maternità o ferie
  • tirocinio attivato per sopperire ad esigenze organizzative del soggetto ospitante.
  • tirocinio attivato con un soggetto che abbia avuto un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione coordinata e continuativa con il soggetto ospitante negli ultimi due anni
  • tirocinio attivato con un soggetto con il quale è intercorso un precedente rapporto di tirocinio, fatte salve eventuali proroghe o rinnovi nel rispetto della durata massima prevista dalla legge regionale
  • tirocinio attivato in eccedenza rispetto al numero massimo consentito ex lege
  • impiego del tirocinante per un numero di ore superiore rispetto a quello indicato nel PFI in modo continuativo e sistematico durante l’arco temporale di svolgimento del rapporto
  • difformità tra quanto previsto dal PFI in termini di attività previste come oggetto del tirocinio e quanto effettivamente svolto dal tirocinante presso il soggetto ospitante
  • corresponsione significativa e non episodica di somme ulteriori rispetto a quanto previsto nel PFI


Chiarimento Regione Lazio dgr 533/2017

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